Sab. Lug 11th, 2020

Il caos societario e le voci di mercato affossano una Roma rimasta a corto di stimoli

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Il caos societario e le voci di mercato affossano una Roma rimasta a corto di stimoli

AS ROMA NEWS – La Roma che si scioglie al sole di San Siro contro uno dei Milan più scarsi della storia fa calare il sipario anche sull’ultimo degli alibi rimasti: gli infortuni. Ora Fonseca ha a disposizioni, ad eccezione del solo Zaniolo, tutti i suoi effettivi, eppure la Roma ha ricominciato il campionato da dove lo aveva lasciato: con prestazioni altalenanti, poco convincenti sotto il profilo del gioco, e con scivoloni improvvisi e imprevisti.

Ma allora qual è il male di questa Roma? Nessuno ha una risposta facile in tasca da tirare fuori al momento opportuno, ma l’impressione è che a incidere parecchio in questo momento ci sia il caos societario che rende anche il gruppo poco motivato. Pensiamo alle voci di mercato: tutti i giocatori sembrano in bilico, alcuni vengono già dati in partenza. E in mezzo a questo c’è un campionato, e persino una coppa, da concludere.

La Roma si ritrova senza un ds, con una presidenza assente e smaniosa di vendere, e con una tifoseria che non sa di che morte deve morire. Tutte le colpe ora ricadono su Fonseca, che di responsabilità ne ha, ma che come al solito rischia di diventare il capro espiatorio su cui riversare ogni addebito. Motivare una squadra in un momento come questo è davvero complicato, soprattutto quando la rimonta Champions appare sempre più difficile davanti a una squadra come l’Atalanta, al momento la compagine più forte del campionato, superiore anche alle squadre che la sopravanzano.

E allora in tanti si aggrappano alla speranza, consolandosi con l’illusione di assistere a eventi poco probabili, come la vittoria dell’Europa League. Di sicuro è più facile vincere l’ex Coppa Uefa piuttosto che arrivare davanti alla squadra di Gasperini in campionato, ma pensare di battere il Siviglia e poi le altre tre partite che dovremmo teoricamente affrontare ad agosto è essere quantomeno ottimisti, se non addirittura utopisti.

Non ci sono soluzioni miracolose né santi a cui rivolgersi. Serve freddo pragmatismo. Ci aspettano tempi difficili, mesi di sofferenza. Poi l’unica via di uscita sarà tracciare una linea e ripartire da zero. Una nuova proprietà, una nuova dirigenza, un nuovo progetto. Questa è l’unica strada percorribile per venir fuori da un’impasse che dura da anni, per lasciarci alle spalle una proprietà che ha cambiato ossessivamente direttori sportivi, calciatori e allenatori, distruggendo sul nascere ogni possibile progetto. Adesso serve solo indossare l’elmetto, e poi resistere, resistere, resistere. In attesa di tempi migliori.

Andrea Fiorini – Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

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