Maggio 17, 2021

“ON AIR!” – CORSI: “Anche coi Friedkin non vedo i prodromi di vittoria”, ROSSI: “Tre giorni di schiaffi per il tifoso”, BERSANI: “Temo l’alibi dell’accerchiamento”, MAGNI: “L’autocommiserazione porta al baratro”

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“ON AIR!” – CORSI: “Anche coi Friedkin non vedo i prodromi di vittoria”, ROSSI: “Tre giorni di schiaffi per il tifoso”, BERSANI: “Temo l’alibi dell’accerchiamento”, MAGNI: “L’autocommiserazione porta al baratro”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Roma Radio): “Sono stati tre giorni in cui il tifoso della Roma ha preso schiaffi ovunque, per diversi motivi. Sono stati la summa di quello che abbiamo vissuto nella nostra vita di romanisti. C’è rabbia, indignazione, frustrazione, ma anche la voglia di riscatto, di andare oltre all’ostacolo. L’Europa League può essere la nostra riabilitazione, la Roma può arrivare ai quarti e in quel caso mancherebbero 5 partite alla conquista del trofeo. Io temo che dopo la sconfitta di domenica le possibilità di arrivare al quarto posto si siano sensibilmente ridotte, che le altre, soprattutto l’Atalanta, abbia qualche chance in più. E il Napoli è in grande rimonta…”

Iacopo Savelli (Radio Radio): “Io non penso che la Roma abbia meno chance di arrivare al quarto posto, non la vedo così. Ma ora devi cercare di recuperare i punti persi a Parma, e devi andare a battere il Napoli domenica. Guardo alle classifiche dei campionati scorsi: la media Champions è intorno ai 72 punti. Dove voglio arrivare? La Roma deve fare il cammino fatto nel girone di andata, deve conquistare altri 24 punti per stare nella media più alta. In questo contesto gli scontri diretti hanno un peso diverso per i punti in palio. Se la Roma tra Napoli e Sassuolo farà 4 punti, avrà fatto gli stessi punti del girone di andata. Secondo me con 74-75 punti è molto probabile che andrai in Champions League…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La conferma del 3 a 0 a tavolino? Per chi sa di giurisprudenza, quella è una norma che non può essere superata. Non era superabile da nessun tipo di norma, solo dalla logica, ma questo non funziona nei tribunali. La Roma purtroppo ha fatto una stupidaggine ed è stata condannata. Le parole di Fienga? Ma perchè non parla Friedkin, che mi pare sia un imprenditore mondialmente riconosciuto. Se parla Fienga, in Italia lo conoscono tutti. Tra chiari e scuri, lo conoscono tutti qui in Italia… Non vorrei che Fienga comandasse più di Friedkin, che non parla mai. La Roma si lamenta ma ha un avvocato che non vince una causa. Queste però sono cose futili, le cose importanti sono i calciatori. Ormai noi facciamo la lotta per il quarto posto, Pallotta c’ha disabituato a lottare per il titolo. A Rosella Sensi se arrivava seconda a un punto le facevano il coro “bla bla bla“, e a Pallotta che non ha vinto niente in dieci anni non si diceva nulla. I Friedkin sono appena arrivati, questo è vero, ma non vedo grandi prodromi di vittoria…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “L’autocommiserazione ti porta al baratro. Sentire che la Roma ora sarà punita, che ci saranno delle ritorsioni…ma ragazzi, c’hanno rimandato la partita degli avversari, c’hanno confermato il 3 a 0 a tavolino, più di questo…Pedro? Se giovedì lo mette in campo, vuol dire che lo mette ufficialmente tra i non titolari…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Chi giocherà giovedì, immagino non giocherà poi col Napoli. Immagino Carles Perez e Borja Mayoral, perchè mi aspetto Dzeko contro il Napoli, e poi uno tra Pedro ed El Shaarawy. Mi aspetto Bruno Peres, mi aspetto a questo punto di nuovo Villar, perchè non me lo aspetto col Napoli. Dietro Kumbulla, che non immagino contro il Napoli. Se io devo scegliere Smalling o Kumbulla, Diawara o Villar contro il Napoli, sceglierei al momento i primi due…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Per tutte le squadre è dura mantenere la doppia competitività in campionato e coppa, a meno che tu non sia un top club come Bayern Monaco o City. Una di quelle che stanno andando meglio è il Milan, secondo in classifica e ancora in corsa per passare ai quarti di Europa League. Un bel quarto di finale Tottenham-Arsenal non sarebbe male, ma intanto pensiamo a passare il turno e poi Dio vede e provvede… La Roma? C’è solo un rischio, quello di adagiarsi su questo accerchiamento che rischia di diventare un grosso alibi. Questo è il mio timore, perchè se entriamo nel merito, non c’è dubbio che la Roma abbia ragione…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Non so cosa succederà con Dzeko, lo scontro che c’è stato con Fonseca non mi fa pensar bene nemmeno per il futuro. Ora hai un calciatore di 35 anni che guadagna una cifra spropositata… Non so quanto tempo è che la Roma non vince con un gol del suo attaccante. Fanno gol tutti, anche il centravanti del Crotone… E’ importante recuperarlo, ma quello visto domenica è il lontano parente del Dzeko che conosciamo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Quando incontri certe squadre, devi vedere quali sono le caratteristiche e mi sembra che Fonseca le abbia un po’ tralasciate. Ci voleva più attenzione nella fase difensiva, che col Parma non c’è stata. La Roma deve essere più umile e pensare che non si vince sempre con le piccole. Per farlo devi metterti al suo stesso livello, perchè poi la differenza tecnica viene fuori. Se con le grandi non vinci, allora con le piccole devi farlo per forza se vuoi arrivare in Champions…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Dzeko è senza forma e senza fascia, e questo qualcosa significa. La Roma non può giocare con la difesa così alta, altrimenti il Napoli ti spacca. E poi non può giocare coi tre giovani in difesa, a questo punto meglio Cristante dietro al posto di uno di quei tre…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “La Roma ha avuto infortuni molto pesanti, ha perso l’asse portante della squadra e ora ti manca molto in campo. Dzeko? Lo abbiamo invocato per mesi come se avesse segnato due gol a partita, ma lui quest’anno ha fatto tante partite negative. Parliamo di un giocatore per niente giovane, e credere che sia lui a risolvere tutti i problemi della Roma sarebbe un errore di calcolo. Fonseca non voleva fare un dispetto alla Roma tenendolo fuori…”

Redazione Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

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