Dicembre 8, 2021
Fedele: “Koulibaly ed Insigne restano perché il presidente non svende. Quarto posto? Lotta con l’Atalanta. Sarri? Copre ADL dalle critiche”

Fedele: “Koulibaly ed Insigne restano perché il presidente non svende. Quarto posto? Lotta con l’Atalanta. Sarri? Copre ADL dalle critiche”

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Enrico Fedele ha parlato ai microfoni di Radio Marte, durante il programma Marte Sport Live, per parlare di tante tematiche in casa Napoli. L’ex procuratore sportivo ha risposto alle domande dei tifosi azzurri, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

Il Napoli è un guaio quando attacca, i risultati li ottiene con il gioco all’italiana, soffrendo ma non prendendo goal. Quando è convinto di giocare come il Barcellona allora prende le batoste, un po’ come ha fatto ieri l’Atalanta.

Allenatore? Il presidente va sempre a caccia del soggetto che sia popolare e lo metta al riparo da critiche. Il nome di Sarri è un buon personaggio, a patto che abbia cambiato atteggiamento sapendo che viene e Napoli e trova altri giocatori. Troverà solo pochi calciatori di quel Napoli, Koulibaly resta perché ADL non svende, Insigne e Mertens restano. Serve un regista, un terzino ed un altro giocatore.

Si è sbagliato su Bakayoko? No, lui è un operaio, deve mettere il mattone sulle spalle. Non può fare architetto e geometra. Lui ha i ferri da stiro al posto dei piedi, ha una grande fisicità, giocando con il 4231 c’era bisogno di copertura. Ha abbinato una carenza di condizione ad una lentezza innata perché non giocava da sei mesi. Riscatterebbe Bakayoko? Si , lo porterei a casa (ride, ndr).

Demme può fare il regista? No, prenderei Locatelli per l’anno prossimo. Demme è il peggiore del Napoli nella gestione tattica, è il pallone nel pallone. Deve salvaguardare la sua zona, è molto dinamico e quindi è apprezzato dagli incompetenti ma per chi ne capisce, Demme è un disastro tattico. Con Sarri potrebbe ricoprire il ruolo che era di Allan? Allan è più tosto, Demme è una ‘zanzara’ nel senso che pizzica e va.

Rigore mancato al Milan? Il rigore si poteva dara, solo Pasqua poteva fare quello che ha fatto. Dal labiale in cui chiedeva -‘ma per te è rigore?’- si è visto che non ci credeva, ha voluto dimostrare di essere il protagonista.

Con Sarri, Osimhen fa panchina? No, deve imparare a giocare. Sta a digiuno di tecnica individuale, ci mette entusiasmo ma dal punto di vista tecnico lascia a desiderare.

Champions possibile? Ho pensato ai potenziali risultati fino alla fine della stagione ed il Napoli dovrebbe arrivare a 76 punti, fatta fuori la Lazio per i punti di penalizzazione. Ottenuto il pareggio a Roma, l’unica squadra che può essere nostra antagonista è l’Atalanta. Il Milan ci arriva di sicuro, lo scontro con la Juventus sarà determinante per il Napoli. Se facciamo il quarto posto con otto sconfitte, potevamo lottare per lo scudetto.

Ci vuole un allenatore di fama? Nemmeno, vedi Ancelotti. Ancelotti ha fatto l’errore per affetto familiare, cercava il Napoli. Perché ha capito che se avesse fatto l’intransigente con De Laurentiis, non sarebbe venuto al Napoli. Gli ha dato la possibilità di lavorare con la famiglia. Quando il Napoli ha annunciò il ritiro e la squadra rifiutò, Ancelotti sbagliò a seguire il presidente. Si comportò da tecnico, meritava l’esonero.

Gattuso sponsorizzato dalla stampa? Verso tutti i campioni del mondo si ha un senso di riconoscenza per i sogni che ci hanno dato, siamo benevoli. Come vedi, tutta la stampa dopo la rimostranza che ha fatto con il presidente è stato censurato. Sul piano tecnico può condividere o meno ma è un discorso a parte“.

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