Maggio 18, 2021

Tognazzi: “Insultato per aver interpretato Spalletti, è insopportabile ma ci sono abituato. Ho cercato di tirare fuori la sua umanità”

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Tognazzi: “Insultato per aver interpretato Spalletti, è insopportabile ma ci sono abituato. Ho cercato di tirare fuori la sua umanità”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Giammarco Tognazzi, attore che ha interpretato il ruolo di Luciano Spalletti nella serie Tv “Speravo de morì prima”, ha parlato in un’intervista a Rete Sport delle critiche ricevute sui social riguardante la sua interpretazione dell’allenatore toscano: “I social hanno anche un parere molto positivo. Ma si passa senza mediazione dalla critica all’insulto diretto: una cosa insopportabile. È la degenerazione di ogni forma di rispetto e senza regole d’ingaggio”.

“Mi è capitato leggere qualche riflessione: “Perché Totti non ha interpretato se stesso?”. Perché quello diventerebbe un documentario e qualcuno potrebbe immaginarlo come un atto di egocentrismo. Poi hanno chiesto il perché non l’abbia interpretato quello o quell’altro attore: ma qualcuno si è domandato se hanno avuto il coraggio di farlo? È una responsabilità che si è presa Castellito, al di là della somiglianza che è solo una questione di superficialità. Gli insulti per aver interpretato il ruolo di Spalletti? Io sono abituato, così come sono abituati i calciatori. Ci sono state molte polemiche superficiali sulla serie, ma noi siamo temprati e non ci toccano queste inutili polemiche. L’aspetto fisico? Non conta, nessuno può essere Totti o Spalletti. Bisogna cercare qualcosa che ti porti ad annullare la somiglianza e far capire l’umanità dei personaggi. L’estetica è superficialità”.

Se mi sono confrontato con Spalletti? No, perché non sta a me deciderlo. Ma soprattutto devo attenermi alla linea editoriale raccontata: si racconta il punto di vista di Totti. Ritengo Spalletti un grandissimo allenatore, ho cercato di tirare fuori la sua umanità e il suo disagio in quella situazione. Ho cercato di dargli anche un minimo di protezione, è inevitabile dargliela per un personaggio che si interpreta e che si vive in quel momento. Se avessi avuto l’opportunità di confrontarmi con lui, magari mi avrebbe dato una versione diversa dell’accaduto e sarei entrato in crisi”.

Fonte: Rete Sport

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Author: Giallorossi.net

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