Agosto 2, 2021

“ON AIR!” – CORSI: “Squadra finta con giocatori finti e un allenatore inguardabile”, ROSSI: “Spiegazioni singolari del mister”, MAGNI: “E’ una storia che sta arrivando alla fine”, CIARDI: “La cosa da fare è prendere Allegri”

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“ON AIR!” – CORSI: “Squadra finta con giocatori finti e un allenatore inguardabile”, ROSSI: “Spiegazioni singolari del mister”, MAGNI: “E’ una storia che sta arrivando alla fine”, CIARDI: “La cosa da fare è prendere Allegri”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Roma Radio): “Purtroppo è un po’ di tempo che ci ritroviamo a commentare risultati altalenanti. Roma a due facce, da una parte il mister dice di non sapersi spiegare il primo tempo, ma detto alla 29esima giornata di campionato è abbastanza singolare perchè se ancora non troviamo spiegazioni per l’ennesima occasione persa… Stiamo sempre a parlare della solita cosa, di una squadra che ha un comportamento inspiegabile. L’altra dichiarazione è quella di Pellegrini, e se tiriamo una linea, semplicemente le squadre che sono davanti alla Roma sono più forti e bisogna farsene una ragione. Ci abbiamo anche scherzato, ma questa rimane una squadra pronosticata settima e infatti ora si trova al settimo posto, stiamo dove la Roma doveva stare secondo i pronostici di inizio stagione…”

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “Il Napoli è più forte della Roma, evidentemente lo è pure il Milan, ma è comunque l’atteggiamento, la rassegnazione in campo, l’assenza di leader. Dzeko non ne ha più, e Pedro non sembra più lui. Non mi posso aspettare sistematicamente un Pellegrini moscio, non reattivo. Non mi sono piaciute le parole di Fonseca che insiste sulla Roma che cambia nel secondo tempo: il secondo tempo è figlio di un Napoli che chiude la partita nel primo. Sì, la Roma migliora, ma peggiorare quel primo tempo è impossibile. Insistere sulla Roma che cambia nella ripresa, ma guarda che non hai cambiato nulla, non hai fatto un tiro in porta, e il Napoli non spinge sull’acceleratore perchè le era bastato il primo tempo. Il Napoli pasteggia sulla Roma senza strafare, così come il Parma domenica scorsa… Friedkin? Più che l’interpretazione dei segni, mi aspetto mosse concrete: la cosa da fare è prendere Allegri, la svolta arriva da questi allenatori…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Noi abbiamo una squadra finta, con giocatori finti. La maggior parte sono calciatori da fiction. La squadra che ieri è entrata in campo non ha né arte né parte, come diceva povera nonna. Non c’è nessun tipo di empatia con nessuno, una squadra avulsa, con un allenatore che è un figurino, che sta lì col ciuffettone e a fine partita dice una marea di stupidaggini. E poi non è capace a mettere la squadra. Io non ci capisco tanto di calcio, ma un po’ di tattica…Ma come ti viene in mente di mettere Pellegrini a centrocampo? E’ uno dei meno forti a contrastare, lui è un trequartista, e tu lo metti in mediana. Zielinski non gliel’ha mai fatta vedere. A Cristante gli do questa dritta: vai via. Questa specie di allenatore non capisce che lui non può fare quel lavoro. Ma mettilo a centrocampo a dare una mano a Diawara, con Pellegrini più avanti, almeno dai più corpo al reparto. Allenatore inguardabile…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Si era detto che questa partita era importante non perderla, non solo per la classifica ma anche per il morale e l’autostima della squadra, Speravamo di vedere almeno una partita diversa, perchè c’è modo e modo di perdere, e invece questa domenica è stata sanguinosa per noi: si è perso malissimo. Il Napoli sul 2 a 0 ha deciso di fermarsi. Con la Roma ci puoi mettere l’orologio. I giocatori hanno le loro responsabilità, ma anche l’allenatore…è complicato. Quando l’allenatore stesso individua il problema nella mancanza di coraggio e di personalità e ammette che questa lacuna è probabilmente un suo difetto, e mi ha fatto anche un po’ pena. Mi sembra una storia che sta arrivando alla fine…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Fonseca ieri sera a fine partita sembrava Fonzie quando deve ammettere che è colpa sua… Se la Roma avesse giocato il primo tempo come il secondo, forse avremmo fatto altre analisi. Avremmo parlato di una squadra che ci aveva almeno provato. Speriamo che i Friedkin sappiano individuare chi siano i responsabili, che siano giocatori o allenatore, sdraiare tutto e ripartire in un altro modo. Ma la cosa che io imputo a Fonseca e a tutta la squadra è che la Roma di oggi è esattamente la stessa di 12 mesi fa: non è migliorata in nulla. Nei punti, nei numeri, nei gol fatti, nei gol subiti, negli scontri diretti. E’ questa la riflessione che un proprietario deve fare, e non tanto se si arriva quinti o sesti…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Ieri Demme ha portato a scuola tutti i centrocampisti della Roma…Demme… Ormai questa squadra ti tradisce sempre alla prova del nove. Il problema del portiere è da risolvere alla svelta, spero lo abbiano già individuato, non puoi ripartire così l’anno prossimo. Serve anche un centravanti, e qualcuno dice anche un allenatore. Non so chi le farà queste riflessioni, se Pinto o De Sanctis. Ma si saranno stancati anche loro di prendere sempre schiaffi. Che la Roma fosse l’ultima delle sette non lo pensavo prima, e non lo penso adesso. Non pensavo fosse al livello di Inter e Juve, forse Atalanta, ma a livello delle altre sì. Io mi rifiuto di dire che quest’anno la Roma sia da settimo posto…”

Marco Juric (Rete Sport): “Non attacchiamoci al discorso delle assenze, perchè la Roma prendeva schiaffi pure con Veretout e Mkhitaryan in campo. Qual è il difetto di personalità che la Roma ha? Questo è il problema irrisolto, anche perchè lo stesso allenatore non lo sa… La Roma sembra sempre partire forte, ma poi a metà della maratona crolla, è successo l’anno scorso e la china che sta prendendo anche questa stagione sembra la stessa. Ma questa mancanza di coraggio e di ambizione, ma nelle scelte, nelle parole e nella tattica, ma chi gliela deve dare ai giocatori? Ecco perchè torno sempre al manico. Il Napoli te l’ha incartata esattamente allo stesso modo della gara del San Paolo, mangiandoti a centrocampo e ripartendo, facendoti una testa così… Ma chi glielo deve dare il coraggio alla squadra? Io credo il timone…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Sulla Roma va fatta qualche riflessione seria, perché le cose vanno bene solo per qualche venditore di pentole. Io, comunque, l’ho già detto e scritto: Fonseca a fine stagione non verrà confermato a prescindere dalla posizione in classifica. Per me lui ha mollato, dà qualche contentino a qualcuno. Ieri ha sbagliato formazione togliendo Villar, il migliore, e consegnando il centrocampo al Napoli. Gli allenamenti della Roma non sono congrui, sono sotto ritmo. Per me il futuro allenatore della Roma è Allegri”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Io Fonseca non lo capisco e non so che cosa voglia dalla squadra. Ieri ho visto una Roma spenta, stanca, finita. Discutibili le scelte, il Napoli ha fatto quello che voleva, soprattutto con Zelinski. Nella Roma troppi giocatori sotto tono. Il portiere non può continuare ad essere il titolare. Anche Ibanez ieri malissimo… Allegri? Dopo tre anni è ora che torni, altrimenti non ti ricorda più nessuno. Secondo me non ne ha molte di carte in mano… Sono molto curioso di capire da chi andrà, se a Roma o al Napoli…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Fonseca nelle dichiarazioni parla di mancanza di coraggio, e ma è venuto Don Abbondio: se ti manca il coraggio è finita…”

Tony Damascelli (Radio Radio): “Alla Roma basta una vittoria per esaltare. Allegri? E’ stato molto basico come lui è, ha detto tante cose anche abbastanza buffe, altre significative sul calcio che non gli piace… Da chi andrà tra Roma e Napoli? Io penso più Roma che Napoli…”

Redazione Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

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