Luglio 27, 2021

“ON AIR!” – ROSSI: “Serve una rivoluzione culturale per la Roma”, CORSI: “Friedkin può convincere Allegri”, BERSANI: “Mai Sarri, meglio tenere Fonseca”, PRUZZO: “Nagelsmann? Non so nemmeno chi sia”

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“ON AIR!” – ROSSI: “Serve una rivoluzione culturale per la Roma”, CORSI: “Friedkin può convincere Allegri”, BERSANI: “Mai Sarri, meglio tenere Fonseca”, PRUZZO: “Nagelsmann? Non so nemmeno chi sia”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Roma Radio): “Ormai si parla già del prossimo allenatore, Fonseca è già stato bollato come un deficiente, come successo a Di Francesco, Garcia, Spalletti… Tutto continua nella piena tradizione, e ormai c’ho fatto il callo. Abituarsi al caos è la cosa peggiore di tutte. Per cambiare le cose c’è bisogno di una rivoluzione culturale per Roma e per la Roma. Il primo fatto indispensabile è il tempo, e questo qui non c’è mai, visto che sembra essere già scaduto il tempo perfino per i Friedkin. Sono persone molto capaci e competenti, la loro storia personale lo dimostra. Ma non è che in nove mesi può cambiare una società che ha problemi di bilancio. L’altro fattore indispensabile è una grande capacità di autocritica. Questo è l’unico modo per avere un cambio di direzione. Io ho grande fiducia in questa proprietà, che mi sembra molto seria, rigorosa, ma ci vuole tempo per ottenere risultati. Nessuno ha la bacchetta magica… Io conoscevo Pallotta personalmente, mi stava molto simpatico. I Friedkin non li ho mai visti, ma da quello che percepisco, avverto che sono persone molto serie, e alle persone serie va dato fiducia e tempo…”

Iacopo Savelli (Roma Radio): “Le aspettative che la Roma stessa aveva alimentato sono andate deluse, e le reazioni di pancia le capisco. Meno sparare a zero su una squadra che era arrivata alla partita contro il Napoli convinta che una vittoria avrebbe cambiato tutto. Ma se alimenti le aspettative, e poi le deludi, ti becchi indietro la rabbia e la frustrazione di chi ci ha creduto. Rispetto allo scorso anno la Roma è un gradino indietro, ma era a nove punti dal quarto posto, ora è cinque punti dal terzo. La Roma è ancora in corsa. Io nelle reazioni dei Friedkin non vedo messaggi lanciati a qualcuno: scuote la testa quando la Roma perde, fa il pugnetto quando batte lo Shakhtar. Le milanesi per agganciare la Roma c’hanno messo sei o sette anni. Ora, la Roma che ha preso Friedkin non era una squadra che arrivava seconda in campionato o in semifinale di Champions, quindi rilevano una squadra che va ricostruita. L’obiettivo di tornare competitivi per lo meno per il secondo posto è un obiettivo non davanti a te, ma che devi perseguire con un po’ di tempo. E tutto questo accade in piena emergenza mondiale…”

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “La Roma è sulla carta una squadra più che interessante: da Pedro a Dzeko, da Mancini a Smalling, da Pellegrini a Veretout, vai a indicare giocatori di livello. Se dovessimo basarci sulla rosa della Roma, verrebbe da pensare che mancherebbero forse tre titolari: un portiere, un centrocampista, e un centravanti. Però poi torniamo al solito discorso: la Roma quando sbraga mostra lacune di personalità che sono imbarazzanti. E quando devi andare a reperire giocatori di personalità sul mercato è difficile farlo con gli algoritmi. A oggi la certezza di quello che potrà investire la Roma non ce l’ha nessuno, si possono fare solo supposizioni. Ed ecco perchè nel toto allenatori ci finiscono Allegri e Juric, due tipologie di allenatori totalmente diversi, con uno che guadagna un ventesimo di quello che percepisce l’altro…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “L’altra sera ad Allegri, ospite di Sky Sport, gli chiedono: “La squadra che allenerai deve fare la Champions?“, e lui risponde: “Dipende…“. E’ una speranza… Se non era così, avrebbe potuto dire altro, dare un taglio netto. E invece lui dice dipende, se è una grande squadra come la Roma… Allegri è fermo da due anni, secondo me non è uno degli allenatori più appetibili al mondo, ma in Italia è uno dei più seri. A Sky ha riportato la semplicità del calcio, a differenza di tutte la ca**ate che raccontano Adani e Trevisani tutto il giorno… Anni fa avrebbe chiesto cifre impossibile per i Friedkin, ma ora che non vede l’ora di tornare ad allenare, può prendere la Roma.  I Friedkin, a differenza di Pallotta che andava in giro con le camicie fatte con le tovaglie delle trattorie romane, i soldi li hanno, e hanno un curriculum vero alle spalle. E se Allegri c’ha parlato, avrà visto che c’è una solidità dietro alle parole di questi due personaggi. Poi ovvio, se domani arriva il Barcellona e gli offre 30 milioni, tutto questo discorso va a farsi benedire…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Su Fonseca c’è una riflessione in corso, questo si può dire. Ma perchè proprio la Roma, che di problemi economici ne ha parecchi e non per colpa di questa nuova proprietà, dovrebbe ricominciare la prossima stagione con un allenatore dal 5-6 milioni, se è Sarri, o molto di più se è Allegri… Quali squadre cambieranno allenatore l’anno prossimo? Roma, Napoli, Lazio e forse Juve…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se mi dai libertà di scelta per la panchina, è sicuro che Allegri sia in testa alle classifiche di gradimento di tutti. Sarri è un altro allenatore che mi prenderei, pur privilegiando la filosofia di Allegri nella quale mi rispecchio pienamente. Ma anche Sarri, pur con idee differenti, è un allenatore al di sopra di ogni sospetto… Noi facciamo valutazione sulle idee e sulle indiscrezioni, ma poi dipende quanto puoi spendere: se è 300 milioni, è una cosa, se è 30 è un’altra. Nel secondo caso non potresti permetterti né uno né l’altro. La Roma più di altre ha bisogno di una figura che sappia indicare una direzione, di un allenatore che sia un punto di riferimento per tutti, squadra e società…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Sapevamo che la Roma senza Mkhitaryan sarebbe stata diversa. Tra Parma e Napoli hai costruito pochissimo. Gould? Ma che bisogno c’è di questa figura ora che hai Pinto. Ora sui giornali si dice che Pinto vorrebbe confermare Fonseca, Gould vorrebbe cambiare, magari il proprietario vorrebbe un’altra cosa…ma che ricominciamo con questa parcellizzazione? Magari invece ci sarà una unanime visione delle cose, non lo so, lo spero… Sarri? Io spero vivamente di no, allora prolungherei il contratto a Fonseca, che non è l’ultimo degli scemi. Sarri è bravo, ma conoscendo questa piazza e delle situazioni che possono verificarsi, sceglierei altro…”

Marco Juric (Rete Sport): “Charles Gould è un cacciatore di teste ed è al momento un collaboratore della Roma, che basa la ricerca delle figure professionali su dati, su numeri, percentuali, virgole. Questa concezione numerica, che è molto americana per la scelta di giocatori o dirigenti, non è quello che serve ora alla Roma. Non dico che sia sbagliata, ma in questo momento non è quello che serve. Però vediamo, non è stata ancora presa nessuna decisione, ma questa figura di Gould conta e non poco all’interno della Roma… L’ipotesi Juric? Ha delle caratteristiche che potrebbe addirittura risultare vincenti…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Sappiamo che Fonseca andrà via…La Roma deve fare l’all-in sull’allenatore e sul nuovo centravanti, che prima o poi gli tano… Alcuni giocatori della Roma importanti avrebbero detto a Fonseca che quando giocano contro le grandi vorrebbero cambiare, e invece lui non è d’accordo. La Roma vuole una risposta da Allegri, vediamo che succede…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Io pensavo che Fonseca avesse trovato la quadra, e dopo una settimana sembra che i giocatori lo vogliano mandare via. Non capisco. Ma se vince l’Europa League che fai, lo mandi via? … Chi vorrei per la Roma? Ci vuole un allenatore per costruire, e Sarri mi sembra l’identikit giusto, e lui a Napoli ha fatto un grande lavoro, e questo gli va riconosciuto. Altrimenti devi andare su un grande allenatore, altrimenti non se ne esce. Se la Roma arriva quarta o vince l’Europa League è un conto, altrimenti diventa difficile andare sul grande profilo. Nagelsmann? Non so manco chi sia…Allora prenderei Gasperini, che discorsi…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Fonseca è uno tosto come carattere. La lite che ha avuto con Dzeko è quella più eclatante, ma quello che pensa Dzeko lo pensano anche altri giocatori importanti della Roma, per esempio Pellegrini. Lui non è Totti? Ma non è che ogni giocatore bravo deve essere forte come Totti…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Mi sto facendo l’idea che la Roma cambierà allenatore. Certo, se Fonseca vincesse l’Europa League, che fai, cambi l’allenatore che ha vinto la coppa? Io penso che l’allenatore giusto sia Allegri, secondo me è una possibilità per la Roma, ma è difficile convincerlo se vai in Europa League. E’ un po’ un cane che si morde la coda: con la Champions sarebbe più facile prendere Allegri, ma anche più difficile mandare via Fonseca. E’ un fronte apertissimo, ora vediamo i risultati finali della stagione. Ma fra Allegri e Sarri non avrei dubbi, prenderei sempre Allegri…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Secondo me è Fonseca che se ne vuole andare a prescindere dalla Roma, anche se dovesse vincere l’Europa League. Lui ha un mercato importante anche all’estero, è uno che ha fatto bene… Pellegrini? E’ un buon giocatore, ma normale, non è un trascinatore come Totti o De Rossi…”

Redazione Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

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