Agosto 4, 2021

“ON AIR!” – CORSI: “Pinto vuole portare Conceicao, non so cosa gli dice il cervello”, PIACENTINI: “Troppo presto per giudicare il suo lavoro”, SAVELLI: “Alla Roma manca esperienza”, FOCOLARI: “La squadra va rifondata senza guardare in faccia a nessuno”

Spread the love

“ON AIR!” – CORSI: “Pinto vuole portare Conceicao, non so cosa gli dice il cervello”, PIACENTINI: “Troppo presto per giudicare il suo lavoro”, SAVELLI: “Alla Roma manca esperienza”, FOCOLARI: “La squadra va rifondata senza guardare in faccia a nessuno”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Iacopo Savelli (Roma Radio): “Contro l’Ajax sarà una sfida aperta, la Roma se la giocherà, non è stata un sorteggio ideale, ma non credo che abbiano festeggiato ad Amsterdam. Loro sono una squadra ideale per la Roma, ti affrontano a viso aperto, ed è una squadra molto giovane. Sono d’accordo con Carboni quando dice che la Roma è una squadra che gioca con grande esuberanza e che manca esperienza. Non è il problema della Roma, ma uno dei problemi. Non possiamo pensare che una difesa di 22enni giochi come Chiellini e Bonucci, bisogna dargli del tempo. Ma siamo tutti della Roma e tutti speriamo che queste ultime partite la Roma le vinca tutte…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Finalmente qualcuno se n’è accorto…“Pinto così non va”, le sue mosse allontanano Allegri e producono spiacevoli effetti sulla squadra. La cosa principale è che questo vuole Conceicao. Lo ha contattato, lo sappiamo tutti, è ufficiale. Non so cosa gli dice il cervello a questo signore. Il problema è sempre lo stesso: non conoscere la storia. Ma puoi portare un laziale qua, e soprattutto che laziale…E’ incredibile questo Tiago Pinto: non ha pensato agli allenatori italiani. Se a Pinto gli racconti la Roma come se fosse la Lazio, una mezza squadra che può arrivare sesta o settima, allora lui fa il suo. Oltre a Conceicao, l’altro che vorrebbe portare qui è un certo Amorim…ma non si può mandare via questo Pinto?…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Secondo me sui resti di una società i cui problemi erano anche essersi affidati a gente che di calcio masticava poco, posso capire che ora ci sia un po’ di preoccupazione dei tifosi e anche di chi commenta su questo. Per qualcuno anche i Friedkin, dai segnali che danno, non sembrano tenerci particolarmente ad affidare il club a persone che abbiano un curriculum forte e radicato nel mondo del calcio. Ma se Fienga ha un’altra provenienza, Tiago Pinto nel calcio c’ha lavorato. E vedo un po’ una forzatura parlare di lui come uno che non era dentro il mondo del calcio. L’incognita è questo Gould e il metodo di lavoro che lui rappresenterebbe. Sul calciatore ci si può affidare di più ai calcoli e ai dati, ma sull’allenatore non so, è una figura molto particolare…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Villar ieri ha segnato, in Spagna sono tutti pazzi per questo giocatore… Fonseca in bilico? Lui aveva un modo facile per chiudere questi discorsi, bastava vincere col Napoli, oppure fare il proprio dovere contro Benevento e Parma, e ora la Roma avrebbe avuto una classifica importante. E invece si parla parla di una sconfitta brutta e che ti pone lontano dalla Champions. Stamattina comincio a leggere prese di posizioni nette sul lavoro di Tiago Pinto, ma sinceramente mi sembra un po’ presto per farlo…”

Dario Bersani (Rete Sport): “L’articolo del Corriere dello Sport su Pinto sta facendo discutere. Le perplessità sono un po’ le nostre, ma è ancora presto. Giugno sarà il mese decisivo. Sono cose che ancora che non conosciamo, i Friedkin non hanno ancora scelto il primo allenatore della loro gestione. E non è detto che non sia Fonseca. Io me lo auguro, perchè significherebbe che la Roma avrà raggiunto i suoi obiettivi, e io non posso che augurarmelo. Dovrei sperare che la Roma non vinca in modo che poi arrivi Sarri? Io non lo faccio, fatelo voi…”

Marco Juric (Rete Sport): “Secondo il direttore del Corriere dello Sport, i Friedkin si stanno circondando di gente che conosce poco del calcio. Pinto quale colpa avrebbe, di avere 39 anni? Io non credo che siano state prese così tante decisioni da poter dire che è giusto o sbagliato. Le decisioni reali prese da questa nuova proprietà sono state per ora: prendere il GM, acquistare Reynolds ed El Shaarawy, e rinnovare i contratti a Karsdorp e Ibanez. Fine. Non c’è stato altro. Dire oggi che Tiago Pinto fa male alla Roma mi sembra esagerato. E’ arrivato da due mesi e mezzo, è un discorso prematuro e basato su ragionamenti di scelte che oggi non sono state fatte…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “La Roma ha due urgenze: portiere e centravanti. Per il resto non vedo grandi necessità. Io penso che su Ibanez e Kumbulla ci deve puntare, il brasiliano ha sbagliato tanto, ma è un ragazzo del 98. Kumbulla addirittura del 2000. Sono due giocatori su cui la Roma non può non puntare. Il Pedro visto quest’anno non è il giocatore che conoscevamo. Mkhitaryan è in scadenza e non rinnova. Solo con un grande portiere e un centravanti, la Roma ora starebbe davanti al Milan al secondo posto in classifica…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Non riesco a giudicare Tiago Pinto, non so se il Corriere dello Sport ha informazioni diverse. Se la Roma non arriverà in Champions, come molti pronosticano, significa stare per due anni fuori dall’Europa che conta e Fonseca meriterebbe di andare via. La Roma va ricostruita senza guardare in faccia a nessuno. Il portiere va rifatto, in difesa Smalling e Mancini vanno salvati, a centrocampo salvo Veretout e Villar, sul quale devi puntare. Davanti salvo Pellegrini e Mkhitaryan, e poi basta, non salvo più nessuno. Se vedi la stagione di Ibanez, non c’è una partita importante dove non ha regalato un gol agli avversari…Ibanez non è da Roma, mentre su Smalling non ho dubbi. Ha avuto una stagione travagliata, ma tornerà. La Roma deve avere delle certezze… E’ sbagliato pensare che sia solo colpa del portiere, e che il resto sia da grande squadra… Le uscite di Pallotta su Twitter? A lui deve essere il rammarico. Ma il fatto che non c’era mai, è logico che le cose gli sfuggissero. Ora si rende conto che gli hanno fatto fare degli errori, e dice cose che sono vere: è stato tradito dai collaboratori che lui stesso ha scelto…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Bisogna capire quale sia la volontà dell’allenatore. Quello che servirebbe è un gran portiere, un grande centravanti, e poi fare delle scelte su questi senatori e sui giovani. Sul ruolo di Pellegrini che deve avere nel club. C’è da capire se Smalling è ancora il calciatore che conosciamo, se Villar può prendere la squadra in mano. Se la squadra rischia di essere ridimensionata se non arriverà in Champions. Sono tante le cose da capire…”

Tony Damascelli (Radio Radio): “La Roma resta sempre un’incompiuta. Ora ha una proprietà stabile, questi non sono sbandieratori, ma molto dipenderà dalla scelta dell’allenatore che può essere un gestore anche dell’area sportiva…”

Redazione Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
Instagram