Giugno 19, 2021
Mifredi contro Sacchi: “Dovrebbe tacere: anche lui ha i suoi scheletri”

Mifredi contro Sacchi: “Dovrebbe tacere: anche lui ha i suoi scheletri”

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Nel corso di ‘Radio Goal’ su Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Gigi Maifredi, ex allenatore di Bologna e Juventus. Ecco quanto evidenziato:

“Il ruolo dell’allenatore è completamente cambiato. Vedo certi allenatori che in panchina recitano perché sanno di essere inquadrati. Ora l’allenatore che esce da Coverciano è pronto anche con i giornalisti, è molto attento per non creare attriti. Il livello degli allenatori di un tempo era molto più alto, ora appena i calciatori finiscono di giocare vengono subito buttati ad allenare in Serie A”.

Gattuso e Pirlo? Gattuso ha fatto la gavetta, a Napoli ha avuto alti e bassi ma ora sta avendo un colpo di coda. Pirlo è stato il playmaker più forte del mondo, ma un conto è andare in campo e un altro è cercare di far rendere al massimo i giocatori. Ci sono 30 calciatori contro di te e sono difficili da gestire. Spero che si riprenda e venga confermato, perché l’esperienza che ha fatto quest’anno vale 10 anni di gavetta”

Juve-Napoli? La qualificazione in Champions è fondamentale più per la Juve che per il Napoli. La gestione amministrativa degli azzurri è eccezionale, mentre i bianconeri sono quotati in borsa e senza Champions sarebbe un dramma”.

“Sconfitta della Juve ed esonero di Pirlo? Se dovesse essere esonerato Pirlo la Juve punterà su un nome forte come Allegri. Se dovesse tornare Allegri credo che Paratici e Nedved se ne andranno perché sono stati loro a non volere più Max”.

Le parole di Sacchi contro lo scudetto vinto dal Napoli? Sacchi dovrebbe tacere, ha la memoria corta. Il Milan ha vinto contro il mio Bologna con un nostro gol non visto dall’arbitro Nicchi, la palla era entrata di mezzo metro. Sacchi ha vinto la Coppa Campioni partendo dalla partita sospesa di Belgrado per nebbia e poi rigiocata, penso che Arrigo debba stare zitto. Tutti hanno gli scheletri nell’armadio e chi non ha peccato scagli la prima pietra. Io e Zeman abbiamo cambiato il calcio, non lui”.

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