Settembre 19, 2021

“ON AIR!” – ROSSI: “Siamo davanti a una rivoluzione, il calcio non sarà più lo stesso”, CORSI: “Passati da una barca di papponi a un’altra”, PRUZZO: “Impresentabile la formazione messa da Fonseca”, AGRESTI: “Ormai conta solo Roma-Manchester”

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“ON AIR!” – ROSSI: “Siamo davanti a una rivoluzione, il calcio non sarà più lo stesso”, CORSI: “Passati da una barca di papponi a un’altra”, PRUZZO: “Impresentabile la formazione messa da Fonseca”, AGRESTI: “Ormai conta solo Roma-Manchester”

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le  frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Roma Radio): “Siamo davanti a una rivoluzione. Il calcio, comunque finirà questa storia, non sarà più lo stesso. Il cambiamento sarà superiore alla legge Bosman. Lo strappo di ieri è stato ponderato, era evidente che i deficit dei club delle società di calcio, specie quelle più esposte, avrebbero avuto bisogno di incassare più soldi. Il tema è molto difficile. Solo per la partecipazione a questa superlega si parla di 250-300 milioni… Siamo arrivati a un punto in cui ci saranno cambiamenti incredibili. Mi aspetto di tutto, che si facciano sia Champions e Superlega, e chi le vince si sfideranno per una super-Supercoppa…”

Iacopo Savelli (Roma Radio): “Non faccio tragedie sulla partita di Torino, che cambia poco di un campionato che mi aspettavo diverso. Sulla Superlega, ho molto dubbi che vedere 5 volte Juve-Barcellona sia più allettante di vederla 2 volte. Il bello è che la sfida sia un grande evento, e così non lo sarebbe. Un tentativo simile fu fatto anni fa con il Mundialito, che durò qualche anno e poi è sparito. Qua siamo di fronte a uno strappo di club super-ricchi che pretendono di giocare fissi, senza retrocessioni o promozioni, seppure molti di loro stiano facendo ridere… Ma così le nostre squadre rischiano di diventare le barzellette d’Europa contro avversarie che gli stanno dei pistoni da anni e anni. Ma allora non è una questione di competitività, ma solo di soldi. E poi i debiti li hanno creati loro…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Di questa storia della Superlega ha parlato tutto il mondo, statisti, politici di destra e di sinistra, primi ministri, sindaci…Ma la verità qual è? Che da una barca di papponi, si passa a un’altra parca di papponi. Perchè se vogliamo pensare che questo calcio è bravo e paritario…facciamo i bravi. Ma vogliamo parlare della finale Roma-Inter di Coppa Uefa? Ma ve la ricordate della valigetta di Van der Ende e di Roma-Atletico Madrid?…Lasciamo stare. Il problema del calcio è che la pandemia ha fatto un massacro. Ora questi passano per verginelle, mentre gli altri per squali. Ma tra Uefa, Fifa e questa Superlega, il peso della Roma qual è? Ecco perchè dico che a me piacerebbe qualcuno che arriva nella Roma e spariglia tutto. Ma tanto non arriva, e forse non arriverà mai…”

Jacopo Palizzi (Tele Radio Stereo): “L’indebitamento della Roma è sotto i 250 milioni di euro, mentre tra i 12 club che farebbero parte di questa Superlega ce ne sono alcuni che hanno indebitamenti superiori al miliardo di euro. Il Barcellona ha un miliardo e 100, il Chelsea 1 miliardo e 5, il Tottenham 1 miliardo e 3. Ma ci rendiamo conto…”

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “Da ottobre sappiamo che il Barcellona ha oltre un miliardo di indebitamento. Il problema è l’informazione a livello internazionale, perchè fino a pochi giorni fa si parlava del club più bello, i virtuosi del Barca…ma se ne hanno fatte più loro di Carlo in Francia, e non ne ha mai parlato nessuno!  E oggi si accorgono tutti dell’indebitamento di bilancio…buongiorno!…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Mi sembra molto che ci sia questo “noi e loro”, che questi 12 club si siano messi da parte a dire a tutti gli altri: “Qua la baracca la mandiamo avanti noi, con la nostra storia, con il nostro appeal, coi soldi dei diritti tv che vengono pagati perchè ci siamo noi”. Questo è il loro punto di vista: “Io so io, e voi non siete un…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Considero imbarazzante la formazione messa in campo contro il Torino, non si fa ciò che ha fatto Fonseca. Reynolds mi sembra impresentabile al momento, Ansaldi domenica pareva Giggs. Io non gli accollo la sconfitta, ma hai giocato con un calciatore che non è in grado di giocare in serie A.  Io non so se la Roma riuscirà a recuperare Smalling, perchè contro lo United l’unico difensore affidabile sarà squalificato…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Fonseca ha fatto bene a fare certe scelte di formazione. Nel primo tempo era andata avanti uno a zero, e se avesse avuto il vero Pedro, e non il suo 30%, avrebbe chiuso la partita già lì con uno 0-3 e oggi parlavamo di un grande stratega. E  poi ormai la partita contro il Torino non conta nulla, conta solo il Manchester United. Contro l’Atalanta giocheranno i titolari, e poi domenica con le riserve. Facile dire che Fonseca doveva schierare i titolari contro il Torino, ma se poi qualcuno si fa male prendevi gli insulti perchè la partita non contava niente. Io non rischio i giocatori che devono giocare la partita della vita tra dieci giorni. Io me li tengo buoni per lo United, e me la gioco…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Va bene difendere Fonseca ad oltranza, ma domenica contro il Torino ha messo in campo una formazione impresentabile, dai… La gestione delle partite io non l’ho capita: una volta si vuole difendere, un’altra volta no, ma dai..per l’amor di Dio. Ha cambiato otto o nove giocatori…Se vai a vedere la formazione dello United che gioca in campionato, fa giocare tutti tranne un paio… Ma chi li cambia otto giocatori, ma dai…”

Redazione Giallorossi.net

Fonte
Author: Giallorossi.net

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